Milano-Sanremo 2026, Tom Pidcock deluso per il successo sfiorato: “Quattro centimetri, fa male esserci andato così vicino”
Prevale la delusione per Tom Pidcock dopo il secondo posto alla Milano-Sanremo 2026. Il britannico ha fatto una grandissima prestazione, riuscendo a rispondere in modo impeccabile agli attacchi di Tadej Pogačar, ma dovendosi poi arrendere per pochi centimetri nello sprint finale a due. Il leader della Pinarello Q36.5 è rimasto brillantamene alla ruota dello sloveno sia sulla Cipressa che sul Poggio, in cui i due hanno siglato un nuovo record di scalata, dopo aver staccato Mathieu van der Poel. Il risultato finale lascia però l’amaro in bocca al britannico, pur avendo la consapevolezza di aver perso contro il più forte di tutti.
“Mi serve tempo per riflettere, al momento sono soprattutto deluso perché fa male esserci andato così vicino – il commento di Pidcock ai nostri microfoni – Se Tadej fosse arrivato da solo e anche io dietro, sarei molto felice. Ma quando si tratta di quattro centimetri fa male esserci andato così vicino. Vero che ho perso da Tadej, il miglior ciclista di sempre e non posso essere deluso, ma riesco a non esserlo”.
Il rammarico per non essere riuscito a centrare la vittoria è anche per il grande momento di forma che stava vivendo il britannico, reduce dal successo alla Milano-Torino: “Mi sentivo benissimo. lo scorso anno ero molto deluso perché ero caduto sulla Cipressa, ma sapevo che potevo essere davanti. Ed è bello oggi aver dimostrato che avevo le gambe per farcela. Purtroppo non riesco a non essere deluso, sono andato così vicino a vincere una Monumento, ma devo provare vederla da una prospettiva più ampia perché ho fatto qualcosa di eccezionale e posso essere fiero”.
Essere riuscito a resistere a Pogačar è stata in ogni caso una dimostrazione del livello raggiunto da Pidcock, che pensa per questo di aver fatto una delle migliori prestazioni della carriera: “Sul Poggio Tadej è andato vicino a staccarmi, ma per il modo in cui ha corso, facendo 30 secondi a tutta per poi staccare e poi ripartire, in realtà, è stato buono anche per me, permettendomi di rifiatare. Io dovevo solo stare a ruota, era un po’ come fare dietro moto […] Se siamo rimasti solo io e Tadej, sicuramente sarà stata una delle mie migliori prestazioni, non ho ancora visto i numeri, ma non ci sono dubbi”.
Riguardo il campione del mondo, il corridore della Pinarello Q36.5 ha poi aggiunto una rivelazione importante fatta da lui dopo il traguardo. Infatti Pogačar avrebbe fatto capire di non voler tornare più alla Milano-Sanremo nei prossimi anni, dopo aver ormai centrato l’obiettivo: “Tadej mi ha detto che ora che l’ha vinta non torna più, quindi ora mi servirà un’altra moto (ride, ndr)”.
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